Cosa cerchiamo ?

Secondo Simon Sinek in un video che ha spopolato sui social negli ultimi mesi, i “Millenians” dai “Mi piace” ricevono una scarica di adrenalina. Che da’ dipendenza.
Quando ho visto crescere così tanto e cosi in fretta gli apprezzamenti su questa foto nel gruppo facebook “Torino da Scoprire” ne ho sentita parecchia scorrere nel mio corpo.
Anche se non sono un millenians.
Screenshot immediato. Diversi screenshot.

E poi mi è tornata in mente l’intervista già citata. Me la sono riascoltata.
E un po’ di imbarazzo l’ho provato.
Ho lasciato che le emozioni del momento si raffredassero e poi sono tornato a ragionarci.

Cosa cerchiamo ?
Cosa cerco quando punto la sveglia così presto per andare a fotografare l’alba ?
Le sensazioni che si provano quando ci si trova di fronte a questi spettacoli non sono descrivibili. E sicuramente sono diversi da persona a persona.

Raramente mi alzo senza sapere dove voglio andare a scattare. Anzi: mai
Le location le ho già viste e le ho già immaginate in foto. Magari passandoci.
Oppure ho letto una notizia, un racconto, una storia.
Mi metto davanti alla mia postazione e comincio a fantasticare su luci e composizione.
Sole e luna innanzitutto. E poi cosa potrei vedere e come potrei vederlo.
StreetView e The Photographer’s Ephemeris sono i due strumenti che aiutano in questo percorso di studio.

La vista della Palazzina di Caccia di Stupinigi dalla provinciale che porta a Orbassano era esattamente ciò che cercavo.
Ma è stata l’ultima foto che ho scattatato.

Perchè quando sono arrivato al parcheggio, circa un’oretta prima dell’alba, ho realizzato che la natura mi stava offrendo qualcosa che non avevo preso in considerazione: la nebbiolina sopra i campi.
Ho preso il sentiero che poteva portarmi a inquadrare la Palazzina insieme al sole quando fosse sorto.
Nebbia bassa, alberi spogli. E poi il Cervo sulla cupola della palazzina.
E la luce comincia a cambiare. Il Blu della notte diventa l’oro dell’alba.
So bene dove deve nascere il sole.
Uno sguardo all’ora. E poi mi muovo alla ricerca della giusta inquadratura.
E finalmente vedo il primo spicchio di sole.
Dovrei chiedere a qualcuno di venire a filmarmi in quei minuti. Altro che “adrenalina da like”.
Comincio a muovermi freneticamente alla ricerca del punto giusto. Della vista da catturare.
Perchè, magari non sembra, ma il sole si muove molto velocemente.
O per lo meno questa è la percezione, vista la vicinanza con ciò che vedi a terra.

E poi si accende la lampadina e DEVO fare quella foto.

Salto nel campo. Sento i piedi bagnati.
Metto su gli occhiali da sole per non rischiare di vedere poi solo una palla di luce.


Mi piace immaginare che il Cervo stia “godendo” dell’alba come sto facendo io.
E poi …
E se fosse nel sole ?
Il primo scatto è bruciato. Troppo chiaro. La sagoma del cervo non è netta.
Le corna sono fuori dal sole. Devo avvicinarmi. Devo abbassare i tempi dell’esposizione.
Voglio tutto nero. E la sagoma del cervo nitida. Lui deve essere a fuoco.
Quattro passi avanti, due modifiche all’esposizione.
Metto a fuoco il cervo e …

Altro che una scarica di adrenalina da like.
La passione che si concretizza.

Non so se voglio guardare il display.
So bene che l’ho preso.
Ma ho quasi il timore che non potrà mai essere come l’ho visto con i miei occhi.

Torno sul sentiero battuto e mi riavvio verso il parcheggio.
Sono venuto per fare la foto dalla strada, devo pur farla.
Ma la vista del sole dietro la Palazzina non mi da pace.
E so che dalla strada il sole non lo vedrò più.
Qualche albero sul sentiero.
Si apre una finestra fra le foglie e come per magia il quadro è pronto. Con tanto di cornice.

E’ davvero ora di chiudere l’uscita.
Vado nel bel mezzo della strada, il traffico alle 7 del sabato mattina me lo permette.
E faccio ciò che per cui sono venuto.

Alla fine la foto che mi ha dato meno mentre la scattavo è risultata essere quella più apprezzata.
Strane bestie i social !

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